La Chiave Orgonica

Alla scoperta delle verità nascoste

Siti civetta smascherati! Ecco quali sono e come si comportano

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civette

Nel caso non lo sapeste, si parla di “sito civetta” quando un determinato sito web fa capo alla disinformazione di Stato: riceve cioè soldi pubblici sottobanco per screditare certe teorie, raccogliendo nel contempo dati sulle utenze che li visitano (quali l’IP pubblico, i cookies, gli RTFM) per metterli in una black list e agire di conseguenza. La regola maestra del ricercatore indipendente del web in presenza di siti civetta è quella di muoversi cautamente, avvicinandosi lentamente cercando di non farsi scoprire (ad esempio usando un potente proxy) in modo che da spiati si riesca a diventare spioni.

Non è semplice identificare un sito civetta, e non abbiamo intenzione di linkarne nessuno, sia per non regalare loro pubblicità sia per evitare di far aumentare il loro page rank di google e regalargli quindi visibilità. Per questo motivo noi del comitato Chiave Orgonica in collaborazione con altri gruppi indipendenti abbiamo raccolto tutte le informazioni su di loro in questa guida esplicativa, in modo che in futuro anche voi riusciate a scovarli ed evitarli, o se siete coraggiosi sfidarli.

Anzitutto, occorre sapere che a livello hardware i server dei siti civetta non si trovano sparsi in tutto il mondo ma solo in alcuni Stati conniventi, ad esempio Europa, India, parte del nord Africa e medio oriente, mentre negli USA sono localizzati in tane sotterranee (bunker) costruite in passato per altri scopi. Si veda la mappa sottostante, che mostra la distribuzione delle diverse specie di server civetta nel mondo.

server siti civetta

Un tipico sito civetta non si svela mai subito, bensì rimane in incubazione per circa un mese per dare la falsa impressione di non ricevere finanziamenti pubblici: una pagina facebook con pochi contatti, un account twitter con pochi follower, un blog dalla grafica scarna. Dopo questo periodo arrivano i rifornimenti dall’esterno: soldi, risultati su google in primo piano, presenza costante su facebook con alto tasso di condivisioni. Il sito civetta cresce rapidamente, dopo un altro mese e mezzo spicca il volo, e dopo tre mesi è praticamente indipendente dagli aiuti di Stato e può andare avanti da solo (venendo però sempre controllato per evitare tradimenti o fughe di informazioni).

Tipicamente, dopo 1 anno di vita e se le cose vanno bene, il sito civetta riceve il permesso di passare alla fase 2, ovvero ingrandirsi accoppiandosi con un’altra pagina, anch’essa civetta, per creare ancora più scompiglio. A questo punto è facile notare per l’osservatore sveglio che il nuovo sito civetta, più grande del precedente, è nido di troll e fake (tipicamente vengono arruolati tra i 3 e i 6 elementi, tutti pagati con i soldi delle nostre tasse), messi lì apposta per confondere le acque. Se questi troll dimostrano ai loro capi di saperci fare, possono creare nuovi siti civetta “figli” del precedente.

Nella nostra lunga ricerca abbiamo scovato alcuni siti civetta che esistono da ben 16 anni, anche se è difficile che durino così a lungo perché i ricercatori indipendenti riescono a smascherarli dopo qualche anno di vita e farli morire. Ora che avete letto la nostra guida forse ne avete già in mente qualcuno, e potete agire anche voi.

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Wotan

Autore:

Nato da padre italiano e madre tedesca, Wotan inizia la sua attività da ricercatore indipendente a 23 anni, shoccato dalla vista delle prime chemtrail. Attualmente residente in terra teutonica, è traduttore professionista di testi divulgativi, nonché socio fondatore della Gesellschaft für das Erwachen der Bevölkerung (GEB).

Commenti

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  • Monica Pazzaglini

    come si fa a farli morire?