La Chiave Orgonica

Alla scoperta delle verità nascoste

Mangiare queste uova OGM potrebbe farti diventare gay, e nessuno lo dice

Pubblicato in Controllo delle masse / Salute e Benessere
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Uova, uno degli alimenti più consumati al mondo. Economico, energetico, facile da cucinare in mille modi possibili, solo in Italia nel 2016 si parla di circa 13 miliardi di uova utilizzate, non solo come semplice pasto a tavola ma in generale nella filiera alimentare. Niente di strano quindi che i poteri forti abbiano voluto metterci lo zampino, secondo le nostre ricerche in particolare la lobby gay. Ma facciamo un passo indietro.

Domenica, un giorno di riposo per molti, la giornata ideale per i ricercatori indipendenti come noi per svolgere qualche indagine. Ci salta all’occhio questo messaggio privato ricevuto sulla nostra pagina facebook:

Un saluto ai membri del Comitato Chiave Orgonica, chi vi scrive vi prega di svolgere un’indagine delicata su un caso che mi ha coinvolto in prima persona. Il mese scorso, mentre mia moglie era uscita a fare spesa coi miei due figli, stavo navigando annoiato su anonimi siti web quando è comparsa una peccaminosa pubblicità che mi invitava a un incontro intimo con un maschio di colore che abitava nella mia città. Normalmente chiudo e passo oltre, ma quell’immagine ha risvegliato in me istinti che credevo di non avere, sarà stata la pelle glabra e lucida, i pettorali scolpiti o l’attrezzo di notevoli dimensioni, ma quando mia moglie è rientrata a casa assieme ai bambini mi hanno sorpreso davanti al pc a trastullarmi su quell’immagine. Solo in quel momento sono rientrato in me, a nulla sono valse le mie scuse e i tentativi di riallacciare rapporti intimi con lei. Ora il mio avvocato divorzista mi ha consigliato di rivolgermi a voi: cosa mi ha potuto scatenare quel raptus mai avuto prima? Un’anomalia della ghiandola pineale? Potete svolgere un’indagine ufficiale da allegare agli atti processuali? Con affetto, Adolfo.

Lo scambio epistolare con Adolfo è andato avanti per un po’, finché è saltato fuori che quel giorno a pranzo aveva mangiato un’insalata di uova. Nulla di strano, se indagando non fosse risultato che quelle uova in realtà geneticamente modificate contenevano un enzima creato in laboratorio, la Sodomiasi, che legandosi con i rapporti covalenti tra i neuroni mirror dell’area cerebrale deputata all’attivazione sessuale (a sua volta collegata agli organi genitali) modifica il loro orientamento spingendoli all’attrazione verso persone dello stesso sesso. Stando al celebre prof. Splinter dell’Università di York che ha svolto indagini indipendenti su questi argomenti, tali modificazioni OGM sarebbero alla base dell’incremento della popolazione omosessuale avuto negli ultimi anni, ovvero da quando abbiamo pian piano abbandonato un’alimentazione agricola per fare affidamento a quello che le lobby ci fanno trovare nel supermercato a poco prezzo. Non è un caso infatti che tra i vegani non vi siano casi di omosessualità (indotta), mentre tra i grandi consumatori di uova troviamo celebri icone gay quali Elton John, Neil Patrick Harris e Alessandro Cecchi Paone.

Riconoscere le uova OGM Sodomiasi è molto facile: una volta spaccate per fare un bell’uovo all’occhio di bue, ad esempio, si nota all’interno un’anomalia genetica che nessuno sa spiegare ma tutti ti dicono di mangiare tranquillo. Si tratta in realtà proprio dell’enzima incriminato (vedi foto): a quel punto l’unica cosa da fare è gettare via la confezione e segnalare la cosa al tuo ricercatore indipendente di fiducia più vicino, che penserà a mandare avanti le denunce alle autorità competenti.

Abbiamo già visto su queste pagine di come la lobby gay spinga molto nell’industria alimentare geneticamente modificata per arrivare ai suoi loschi piani, o di come l’NWO non si faccia scrupoli ad avvelenare innocenti galline con le scie chimiche. Ad Adolfo, vittima inconsapevole dei poteri forti e a cui auguriamo tanta fortuna, abbiamo consegnato un report dettagliato sulla faccenda. Ai giorni nostri bisogna purtroppo diffidare di tutto.

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Wotan

Autore:

Nato da padre italiano e madre tedesca, Wotan inizia la sua attività da ricercatore indipendente a 23 anni, shoccato dalla vista delle prime chemtrail. Attualmente residente in terra teutonica, è traduttore professionista di testi divulgativi, nonché socio fondatore della Gesellschaft für das Erwachen der Bevölkerung (GEB).

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