La Chiave Orgonica

Alla scoperta delle verità nascoste

L’aereo è il mezzo più pericoloso, perché vogliono farci credere il contrario?

Pubblicato in Controllo delle masse / Scie chimiche
1
Share on Facebook349Share on Google+1Tweet about this on TwitterShare on Reddit0Pin on Pinterest0Email this to someone

Boeing 720 incidente

Tutti o quasi conoscono la diceria secondo la quale il mezzo di trasporto più sicuro è l’aereo, ma le cose stanno veramente così? In realtà questi dati si basano su statistiche falsate da diversi parametri a seconda che se ne voglia tenere conto o meno. La statistica sulla sicurezza dei mezzi di trasporto viene fatta calcolando il numero di morti per chilometro, ma un aereo percorre ovviamente molti più chilometri in minor tempo di un’automobile. Inoltre c’è da sottolineare che la maggior parte degli incidenti aerei avviene durante i brevi tratti di decollo o di atterraggio, il che falsa completamente i dati analizzati.

Tenendo conto di questi e altri fattori e applicando un algoritmo statistico sviluppato in maniera indipendente nel loro garage, i cugini John Stewart e Guy Gardner hanno scoperto che il mezzo di locomozione più sicuro è in realtà l’automobile, seguito dalla barca a vela, dal cammello, dalla bicicletta e così via, mentre l’aereoplano si piazza tra i più mortali. Se la cosa vi stupisce, pensate al fatto che quando un aereo si schianta muoiono in un sol colpo centinaia di persone, mentre in un incidente automobilistico non più di un paio. Questo non ci sorprende più di tanto: ogni anno i media riportano decine di gravi incidenti aerei, ma almeno qualche centinaio che coinvolge aerei cargo, dove solo pilota e copilota ci rimettono la vita, ci viene tenuta nascosta. Perché allora continuare a mentire, favoleggiando sulla sicurezza dei mezzi aerei? La risposta sta in due parole: scie chimiche.

evergreenchemtraildemonstration11È chiaro che il progetto di avvelenamento globale dei cieli non poteva reggere se non veniva giustificato da un aumento dei voli di linea. Le forze militari da sole non riescono a spargere le quantità di materiale chimico necessarie affinché il piano di geoingegneria clandestina abbia successo, e in ogni caso un drastico aumento dei voli militari avrebbe generato troppi sospetti nella popolazione: si è reso quindi necessario nei primi anni Novanta coinvolgere anche l’aviazione civile, e per giustificare l’aumento dei voli di linea è stato necessario inculcare nella popolazione che possiamo stare al sicuro dentro una lattina volante. Guarda caso anche la deregolamentazione dei voli low cost, che con il loro serbatoio nascosto trasportano fino a 15000 litri di bario, è avvenuta negli anni in cui è aumentato il fenomeno delle scie chimiche nell’atmosfera.

La Natura non ha dotato l’essere umano di ali, ed è normale provare terrore quando si prende l’aereo. Come sostiene la psicologa messicana indipendente Esperanza D’Escobar circa il 79% delle persone non prenderebbe mai un aereo in vita sua, ma la vergogna sociale nell’ammettere una paura che viene considerata “irrazionale” lo spinge ad acquistare il biglietto e aiutare così inconsapevolmente il progetto di geoingegneria clandestina. Pensateci, la prossima volta che siete indecisi se viaggiare in macchina, in treno o in aereo.

Share on Facebook349Share on Google+1Tweet about this on TwitterShare on Reddit0Pin on Pinterest0Email this to someone
Wotan

Autore:

Nato da padre italiano e madre tedesca, Wotan inizia la sua attività da ricercatore indipendente a 23 anni, shoccato dalla vista delle prime chemtrail. Attualmente residente in terra teutonica, è traduttore professionista di testi divulgativi, nonché socio fondatore della Gesellschaft für das Erwachen der Bevölkerung (GEB).

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Inserisci la soluzione * Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.

  • Francesco Mureddu

    Sei fresco