La Chiave Orgonica

Alla scoperta delle verità nascoste

La storia dei cappelli in stagnola

Pubblicato in Controllo delle masse / Insabbiamento
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ali21Data la confusione che c’è in giro e l’interesse riscontrato, ci tengo a dare qualche accenno storico, per farvi capire quando sono nati i cappelli in alluminio e perché al giorno d’oggi sono considerati dai più un segno di insanità mentale.

I cappelli fatti di stagnola vennero inizialmente concepiti alla fine degli anni 80 come difesa dalle anomale onde a bassa frequenza (ELF), dalla quantità sempre crescente di metalli nell’aria e per i sospetti sui rettiliani che iniziavano a crescere.
L’apice di utilizzo dei cappelli ci fu a metà degli anni 90, quando le scie chimiche fecero la loro comparsa.
Studi privati di quel periodo dimostravano come un semplice strato di alluminio poteva deviare le onde a bassissima frequenza e respingere le molecole metalliche nell’aria. Alcuni produttori di indumenti avevano iniziato anche ad interessarsi alla cosa, insomma erano bei tempi quelli e la gente aveva più fiducia in se stessa.
Purtroppo però le cose cambiarono di lì a poco, il NWO decise che i cappelli di stagnola dovevano uscire di scena e per farlo utilizzò la sua arma sempreverde: la disinformazione.
Tra gli anni 80 e 90 furono moltissimi i film e le commedie che vedevano come protagonisti dei folli con un cappello di stagnola che farneticavano sul controllo mentale. Dal cinema ai cartoni animati ci fu una grossa operazione di debunking, non furono risparmiati nemmeno I Simpson (sono stati spesso strumenti di disinformazione)tinfoilhat-33846.
Un colpo basso fu dato dal film “Un poliziotto alle elementari” con Arnold Schwarzenegger, dove un bambino rischia la vita per posizionare delle antenne di stagnola su un palo dell’alta tensione. Il film ebbe un grande successo in America e incitò le madri preoccupate a bandire la carta stagnola dalle loro cucine.
Successe ai tempi quello che sta accadendo sempre più spesso ultimamente sia per la geoingegneria, le scie chimiche, gli illuminati e qualsivoglia argomento che per il NWO non va preso seriamente in considerazione, e così il cappello di alluminio entrò nella mente delle persone come atto di follia.

Fortunatamente negli ultimi anni sempre più persone si stano accorgendo che c’è qualcosa che non va e il cappello di alluminio ha iniziato ad essere riconsiderato, tanto che un’azienda islandese ne ha prodotti alcuni quasi identici a dei normali cappelli.
Personalmente all’inizio ero abbastanza scettico ma facendo alcune prove, indossandolo prevalentemente in casa o in giro sotto ad un cappello (per non sembrare pazzo agli occhi della popolazione di zombie), ho notato delle differenze in me. La tipica sensazione di spossatezza che spesso si ha fin dal mattino è attenuata o assente dopo un paio di ore col cappello come anche il mal di testa da smartphone.
Vi esorto a fare qualche prova mettendo da parte lo scetticismo, sono sicuro che avvertirete fin dalle prime ore una sensazione di “pulizia” interiore.

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Melvin Frohike

Autore:

Italiano trapiantato in America da molti anni si impegna per portare la verità a galla senza temere le conseguenze. Membro attivo della Nevada Chemtrail Reports e del Mutual UFO Network (MUFON) porta avanti indagini personali e i suoi articoli hanno spesso guadagnato una pagina nelle riviste specializzate in Ohio.

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Commenti

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  • luigi

    Un cellulare messo dentro un barattolo di pringles non prende segnale… l’alluminio della carta stagnola blocca o attenua parecchio le onde e.m.

    • Franci

      Pare che l’apposizione di un cappellino di alluminio sul glande maschile e sul clitotide femminile ed uno di alluminio sulla testa risolva ogni problema: infatti la differenza di potenziale tra gli ioni dei due metalli crea una gabbia di faraday che protegge efficacemente dalle radiazioni nocive, peraltro aumentando di molto le prestazioni sessuali e provocando l’aumento dell’organo sessuale

      • chiara

        Melvin forse la combinazione bario-ferro puo’provocare il morbo quasi sconosciuto di Morgellons? Ecco trovato il modo di obbigare la popolazione all’impianto

        • ale

          IL problema e’ l’innalzamento della temperatura
          della testa

          • ALEX

            per capire se il foglio di alluminio vi protegge dalle onde avvolgete il vostro cellulare nella stagnola e fatevi chiamare…

            • fuckNWO

              Per ovviare al problema del caldo io ho trovato una soluzione formidabile: utilizzo uno scolapasta in alluminio.
              Grazie ai fori la testa mi resta arieggiata ed evito rischiosi
              innalzamenti della temperatura che potrebbero compromettere irrimediabilmente le mie sinapsi.
              Non c’è neanche problema a girare per strada in quanto vengo
              scambiato per un religioso pastafariano.

                • Setto Lino

                  Mi diverto a vedere tutti questi ritardati, e te addirittura ti metti uno scolapasta in testa? Cambiate passione.

                • gianni

                  SONO UN TECNICO ELETTRONICO

                  Non è una bufala elettricamente parlando con i metalli si costruiscono gabbie di faraday che isolano totalmente dai campi elettromagnetici per cui con il cappellino le onde radio di qualsiasi tipo non entrano nella testa ma ovviamente dalla fine cappello in giu e nel resto del corpo si.

                    • francesco

                      se sei un tecnico elettronico devi sapere che una gabbia di faraday ha una messa a terra… ma dove hai studiato alle serali???

                    • normale

                      siete malati! tutti! il cappello di alluminio! mah! aahahah

                      • ForzaRenzi

                        Sto utilizzando una papalina/cuffia di cotone rivestita internamente da uno strato sottile di alluminio da ormai una quarantina di giorni perché soffro di emicranie e amenesie sporadiche. Non so il motivo per cui venga privato di certi ricordi, non credo si tratti di rettiliani, in questo caso, ma sono praticamente sicuro che la causa delle emicranie sia da ricercarsi nello strabordante inquinamento elettromagnetico a cui ormai siamo soggetti e, purtroppo nel 99% dei casi, assuefatti.

                        Unico difetto di questa soluzione è che sono costretto ad indossare questo berretto anche quando entro nei negozi e quando fa molto caldo, come d’estate, al mare, diventa insopportabile. Anche fare il bagno, sempre al mare, con questa cosa in testa non è ben visto dai walkers. Per questo stavo pensando di radermi i capelli a zero e sostituire il berretto con un parrucchino rivestito internamente di stagnola, per dare meno nell’occhio e sembrare più normale, cosa ne pensate?

                          • Melvin Frohike

                            Melvin Frohike

                            Soluzione un pò estrema la tua ma da quanto riporti il tuo caso è abbastanza complesso. Non credo che indossare una parrucca con della stagnola sotto migliori le cose, anzi, stando a contatto col cuoio capelluto causerà sicuramente sudorazione eccessiva soprattutto sotto al sole.
                            Io indosso il cappello quando riesco, d’estate lo faccio solo in casa e a prescindere dalle stagioni lo indosso fuori casa sotto ad un cappello solo quando vado in zone con alta esposizione.
                            Il mio consiglio è di capire mediante tentativi quali sono i luoghi col tasso più alto di inquinamento elettromagnetico e di ridurre l’uso dell’alluminio fuori casa solo per quelle zone.

                            • marco

                              Geniale, penso che farò lo stesso tanto già mi rado.
                              Con una parrucca stile Elvis starà benissimo.

                            • Alfonso

                              Devo dire che sono rimasto molto sorpreso. Soffro da sempre di emicrania e ierisera invece di prendere le gocce ho provato a tenere per un paio di ore un cappello di alluminio. Non so se si tratti di un caso ma il mal di testa mi è passato.
                              Riproverò anche stasera…

                              • laura

                                veramente facendo una prova, dopo un pò che “indossavo” il cappello di alluminio, il mal di testa mi è venuto quando prima non ce l’avevo…..mmmm devo smetterla di fidarmi del prossimo!!!

                                  • Melvin Frohike

                                    Melvin Frohike

                                    Ciao Laura, il mal di testa potrebbe essere un segno che il cappello sta funzionando. L’emicrania può essere una reazione del nostro cervello assuefatto alle onde nocive che ha sviluppato una sorta di equilibrio con esse. Per farti un esempio immagina qualcuno che vive in mezzo a forti rumori da sempre, come quelli del traffico o dei treni, che assuefatto a tutto questo frastuono non riesce a dormire in campagna.
                                    All’inizio anche io avvertivo una sensazione di disagio, scomparsa dopo qualche giorno.
                                    Ormai indosso da anni il cappello di alluminio in casa ed ho un effetto contrario al tuo, mi passa magicamente il mal di testa e la spossatezza, mi sento rinascere.

                                    • WebDataBank

                                      Quindi se ti passa il mal di testa il cappellino funziona, se NON ti passa il mal di testa funziona comunque.
                                      Comodo. 😀