La Chiave Orgonica

Alla scoperta delle verità nascoste

Giggione, il mostro del Lago Patria

Pubblicato in Alieni / Creature Misteriose / Ingegneria genetica
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Lago patriaLago Patria, da sempre uno dei luoghi più suggestivi d’Italia e patrimonio dell’umanità UNESCO dal 1994. Un luogo incantato, le cue profonde acque hanno ispirato poeti e pittori, un posto ricco di miti e leggende dalle origini ancestrali.
Prima di parlarvi del mostro e della mia personalissima esperienza sono doverose alcune premesse, proprio sulle origini di questa perla d’acqua partenopea.
La nascita di questo lago tutt’oggi è un mistero, esso infatti non figura affatto nelle prime mappe del posto disegnate 3000 anni fa, ed anche la sua morfologia è abbastanza anomala ed innaturale per un lago. Indagando e scavando nel passato ho scoperto un’antica leggenda di una tribù autoctona locale, che mi lasciò alquanto interdetto.
Stando a tale leggenda la formazione del lago sarebbe da ricondurre al cratere lasciato dalla caduta di un disco luminescente piombato dal cielo.
Il disco luminescente si aprì e dal suo interno vennero fuori 7 esseri dall’aura brillante, i quali si stabilirono con la tribù, passando loro conoscenze astronomiche e fisiche che ancora oggi hanno da insegnare alle più moderne scoperte.
anunnaki grande uccelloDopo un periodo non ben definito, questi visitatori partirono per la volta celeste e il profondo cratere lasciato dal loro velivolo si riempì d’acqua, formando l’attuale bacino. La descrizione di questi esseri alieni è sorprendente simile ai ben noti Anunnaki, e guarda caso, l’origine di tale leggenda coincide approssimativamente ad un periodo di vicinanza tra il nostro pianeta e Nibiru.
Nei secoli non sono pochi gli strani manufatti rinvenuti nelle profondità del Lago Patria, molto simili a quelli rinvenuti in Egitto, e altra analogia con questo paese sono le piramidi presenti nell’entroterra, tra le quali capeggia la famosa piramide di Caiazzo.
Da secoli le popolazioni locali parlano di un essere grottesco dalla forma umanoide, che emerge dalle acque nelle notti di luna nuova, urlando al cielo strani versi. Le antiche leggende condurrebbero la sua comparsa a dopo la partenza per Nibiru degli Anunnaki. Che si tratti forse di un essere lasciato lì da loro?

Dopo il doveroso approfondimento su questo fantastico lago, procederò col parlarvi nel dettaglio della mia indagine e di ciò che ho poi scoperto sulla mia pelle.
A attirare la mia attenzione per la prima volta fu la segnalazione di due studentesse aggredite da un ominide che sembrava l’incrocio tra un essere umano e un bradipo. Le ragazze sono state aggredite nel cuore della notte, di ritorno dalla discoteca, ma fortunatamente sono riuscite a fuggire illese, ma purtroppo una di esse è stata privata della borsetta contenente i suoi effetti personali.
I giornali locali all’epoca (2007) non diedero peso alla cosa, io invece fui attratto dalla inspiegabile descrizione deella creatura, poi facendo ricerche scoprii la storia mistica del lago e varie segnalazioni negli anni di uno strano essere.
Che stavano forse tentando di coprire qualcosa di più grosso? Ero fortemente spinto a credere che qualcuno voleva tenere a tacere la questione, forse perché òegata alla base NATO collocata nei pressi del Lago Patria.
Mi recai sul posto per intervistare i residenti, tra loro però notai una specie di omertà e ben pochi furono disposti a rilasciarmi qualche dichiarazione. Alla fine venni a scoprire da un senzatetto che il “mostro” veniva chiamato Giggione e che non era raro incontrarlo di notte sulle sponde del lago, e data la sua lentezza non costituiva un gran pericolo.
L’uomo confermò anche il mio grosso sospetto, dicendomi che i militari nella zona esercitavano pressioni sulla popolazione locale affinché questa tenesse per se certe indiscrezioni.
Nei giorni a seguire non cavai un ragno dal buco e quindi decisi di passare in prima linea, appostandomi di notte sulle sponde del bacino in attesa di qualche segnale che mi provasse l’esistenza di Giggione.
Al secondo giorno di appostamento accadde ciò che di lì a poco avrebbe cambiato per sempre la mia vita.
Erano circa le 2:15 quando udii dei suoni provenire dall’acqua e poi subito dopo si spostarono tra la fitta vegetazione, io ero pietrificato ma mi feci coraggio e mi avvicinai. Avvertii subito un odore nauseabondo paragonabile a quello dei mostri nei racconti di Howard Phillips Lovecraft, e poi udii distintamente un sibilo, era il verso agghiacciante della creatura che faceva “shhtrunshh“.
Imbracciai immediatamente la torcia e la macchina fotografica e li puntai in direzione del verso, ciò che si palesò era qualcosa che andava oltre l’umana immaginazione, qualcosa certamente non umano e probabilmente neanche terrestre.
Il mostro era molto alto, circa 165cm, marrone scuro, con una folta peluria intrisa di melma sulla faccia, il corpo presentava delle squame sottili come brandelli di stoffa e le sue mani presentavano lunghe unghie ricurve, proprio come un bradipo. Iniziai a scattargli una serie di foto, la creatura sembrava evidentemente infastidita dai flash della fotocamera.
Inaspettatamente Giggione fece un rapido scatto e mi fu addosso, io quasi svenni per la puzza e lo spavento.
Fortunatamente la colluttazione durò pochi secondi ed io riuscii a liberarmi dalla sua morsa e a fuggire via.
Quando raggiunsi un posto sicuro e mi ripresi dallo spavento mi accorsi che il mostro doveva avermi rubato la fotocamera durante la colluttazione, e all’appello mancava anche il mio portafoglio. La mattina seguente tornai sul luogo, ma del mio maltolto non vi era traccia.

mostro lago patriaTornai a casa e mi misi all’opera sull’articolo che mi avrebbe cambiato la via, anche se purtroppo ero sprovvisto di prove fotografiche. Essere stato uno dei migliori studenti dal liceo d’arte mi permise però di realizzare un dettagliato schizzo della creatura.
Quando ebbi finito consegnai il mio lavoro al mio capo, il quale in un primo momento sembrò molto interessato, poi strabuzzò gli occhi, mi fissò attonito e mi disse che potevo ritenermi licenziato. In seguito mi fu addirittura comunicato di essere stato radiato dall’albo dei giornalisti.

Mi accorsi sulla mia pelle che in ballo c’erano forze superiori, che premevano affinché certe verità non venissero a galla, arrivando al punto di tagliarmi fuori dai giochi drasticamente.
I media misero a tacere il polverone che avevo sollevato con la banale spiegazione che si era trattato di un barbone ubriaco che da tempo si aggirava sulle rive del lago.
Da quel momento decisi che avrei lottato per portare a galla la verità, e che nessuna condizione avrebbe impedito la mia missione.

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Prometeo

Autore:

Laurea da giornalista in tasca e esperienze in prima persona con esseri non identificabili hanno spinto Prometeo a incamminarsi sulla strada della verità. E' stato lo scopritore della serie di cunicoli sotterranei presenti sotto la piramide di Caiazzo e del mostro del Lago Patria.

Commenti

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  • Mimmirella

    Volevo sapere se siete a conoscenza degli esperimenti genetici che sono stati fatti in Svizzera su bambini nati lì da genitori emigranti verso gli anni 60?
    E che questi esprimenti stanno facendo subire alle persone interessate delle vere e proprie mutazioni del proprio DNA?
    Tanti italiani in quegli anni sono emigrati in Svizzera, quanti di loro hanno avuto figli lì?

    • Ilaria

      uno sparuto gruppo di ricercatori indipendenti ha recentemente pubblicato uno studio, ovviamente accantonato dalla lobby delle case farmaceutiche, in cui affermavano che l’assunzione giornaliera di aloperidolo e clozapina amplifica la percezione e le capacità cognitive permettendo così una comunicazione sicura con specie extraterrestri. Se ci provi magari riesci a comunicare con il povero e incompreso Giggione.

      • CiccioBastardo

        Grazie all’autore dell’articolo per aver risolto uno dei più atroci dubbi della mia vit, che mi assillava sin dai tempi dell’università quando ebbi con alcuni amici una discussione sui mostri lacustri e ci chiedemmo di cosa potessero vivere…Ora la risposta è lampante. Con i soldi rubati possono strafogarsi di Kebab da Allah ben Dur e la videocamera sicuramente sarà già nelle mani del ‘Duca’, noto pizzicagnolo, strozzino e ricettatore.
        P.S.: avrei qualche suggerimento sull’identificazione del mostro.
        Giudicando da aspetto e odore sembrerebbe trattarsi di Pepp o’Troione, noto tossicodipendente senza fissa dimora. In alternativa se l’articolista la mattina successiva è stato afflitto da notevole bruciori al tafanario si è trattato sicuramente di Sfinterator…

        • Michele

          Ma no! Ti hanno radiato dall’ordine dei giornalisti! Ma come mai? E’ inspiegabile! Cattivi, cattivi, cattivi …
          P.S.: che disdetta che tu abbia perso la macchina fotografica. Proprio strano anche questo …
          Comunque il mostrone non deve essere affatto stupido, visto che ti ha fregato il portafoglio (unica soddisfazione, sempre che sia vero). Rispetto a Gigione ….