La Chiave Orgonica

Alla scoperta delle verità nascoste

Costruirsi facilmente un elmetto in alluminio

Pubblicato in Contaminazione / Controllo delle masse / Guide
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Dato l’interesse riscontrato per i cappelli in alluminio islandesi, per istruire persone che sono a digiuno e fare informazione chiara su questo argomento, abbiamo di fare una guida alla costruzione di un elmetto in alluminio.
A questo punto starete pensando “non c’è mica bisogno di una guica”, invece ci sono alcuni dovuti accorgimenti da seguire per fare sì che il cappello di alluminio abbia un effetto positivo.
In ultimo, prima di procedere con la guida vi linko un articolo che parla della storia dei cappelli di stagnola.
Ora siamo pronti per iniziare, i materiali di cui abbiamo bisogno sono:

  • Un rotolo di carta stagnola (assicuratevi che sia semplice stagnola e non qualche strana variante contenente plastiche o altri metalli diversi dall’alluminio).
  • Nastro adesivo trasparente o in alluminio (da preferire).
  • Un vaporizzatore.
  • Un pò di aceto di mele.

Iniziamo tagliando un foglio di stagnola della lunghezza di un metro e mezzo, ripieghiamolo poi su ste stesso stando attenti a lasciare la parte più lucida all’esterno.

Prendiamo la stagnola ripiegata su se stessa e teniamola ferma con una mano all’altezza della tempia mentre con l’altra mano la facciamo passate attorno a tutta la testa. A questo punto tenendo sempre la stagnola ferma attorno alla testa con una mano, arrotoliamo la parte che sporge in alto come se fosse l’incarto di una caramella, ottenendo il risultato mostrato nella foto qui sotto.

Togliete il cappello dalla testa e accartocciate la parte di stagnola arrotolata che sporge sopra la testa.
Ora potete scegliere se lasciare la specie di “antenna” formatasi per usarla come manico, evitando così di sformare il cappello quando lo togliete o indossate, oppure tagliarla se avete bisogno di un elmetto da indossare sotto ad un normale cappello.
Rifinite il bordo del cappello in alluminio col nastro adesivo in modo da renderlo meno fragile, e se si tratta di nastro adesivo in plastica fate in modo di usarne il meno possibile.
Mettete un pò di aceto di mele nel vaporizzatore e da una media distanza spruzzatelo sulla parte esterna del cappello.
Appena l’aceto si è asciugato il cappello è pronto per l’uso.

Questa guida vi ha mostrato il metodo che secondo noi è più semplice per realizzare un cappello di carta argentata, ma ne esistono diversi, quindi se non siete soddisfatti da questo siate liberi di sperimentarne di vostri.

Avvertenze

In alcuni casi dopo aver indossato il cappello le prime volte potreste avvertire mal di testa, soprattutto se si vive in una zona con forte esposizione ad onde nocive. Questo fenomeno accate perché il nostro cervello dopo costante esposizione alle onde vi si abitua e quando ne viene privato di colpo reagisce in questo modo. Questo effetto collaterale dovrebbe svanire dopo il primo o il secondo uso prolungato del cappello (1-2 ore minimo) lasciando spazio a tutti gli effetti benefici.

La Chiave Orgonica non si assume nessuna responsabilità riguardo agli usi di questo strumento e a possibili effetti negativi.

L’iniziativa

La Chiave Orgonica vuole proporvi un’iniziativa atta a sensibilizzare le persone e a far capire loro che non vi è nulla di ridicolo in un cappello di alluminio, e se appare tale è solo per via della disinformazione tramite media perpetrata negli ultimi 30 anni.
Se siete utilizzatori di cappelli in alluminio da tempo o se l’avete scoperto da poco anche grazie a questa guida potete mandarci le vostre foto mentre lo indossate alla nostra pagina facebook e noi le pubblicheremo.
Nella foto sarà gradito un riferimento alla pagina per provare si tratti di una vostra foto (ad esempio un foglietto di carta con su scritto “La Chiave Orgonica”).
Non è obbligatorio mostrare il viso qualora per qualsiasi motivo a voi non faccia piacere farlo.

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Melvin Frohike

Autore:

Italiano trapiantato in America da molti anni si impegna per portare la verità a galla senza temere le conseguenze. Membro attivo della Nevada Chemtrail Reports e del Mutual UFO Network (MUFON) porta avanti indagini personali e i suoi articoli hanno spesso guadagnato una pagina nelle riviste specializzate in Ohio.

bc

Commenti

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  • Franci

    Purtroppo la maledetta HAARP emette onde ELF perpendicolari FIRION orizzontali e PENION di tipo trasversale, che provocano episiotomia transrettale: pertanto è necessario costruire una protezione dell’alvo anale con della semplice carta stagnola già utilizzata per avvolgere un pollo cotto al girarrosto!
    Infatti gli acidi grassi esterificati dalla rotazione ad alte temperature proteggono anche meglio dell’aceto di mele!

    • Alessandro

      Ma se metto la carta stagnola e poi un cappello vabbene lo stesso?

      • Ruberto

        lo fato ma fa tnt male alla testa, o cuasi fato un ictus secnondo il mio mediko!!!!! e normale??

        • Lorenzo

          Quoto Frank, funziona anche per disintossicarsi dalle onde dei cellulari. Il mio medico, da quando porto il cappello, dice che sto anche meglio fisicamente.

          • Gerardo Rinaldi

            Mi chiedo pure io, a cosa serve lo spruzzo di acetto di mele? e se per cortesia potreste spiegarcelo, grazie mille e condivido già sulla mia bacheca di facebook, persino invierò il vostro link ai miei amici. Grazie mille,

              • Melvin Frohike

                Melvin Frohike

                L’aceto di mele respinge i metalli pesanti, fai ricerche sul meta-flak.

              • riccardo

                mi spiegate il senso dell ACETO DI MELE?!?

                • Gabriele

                  Ottima guida, splendidamente esposta e dai presupposti inattaccabili. Consentitemi però qualche dubbio sul modello, che ricorda troppo il basco dei pittori francesi. Simbolicamente quel formato è carico di un karma molto negativo, retaggio della Rivoluzione Francese quando Re per volontà di Dio, nobili Servi del Signore furono ghigliottinati a centinaia. Io credo che una forma a fedora, la cui tesa potrebbe proteggere in parte anche gli occhi dalle onde nocive, sarebbe più adeguata.

                  • Frank

                    Sono orgoglioso di affermare che grazie a questa guida sto meglio e penso di essere guarito dall’ intossicazione da smartphone.