La Chiave Orgonica

Alla scoperta delle verità nascoste

Contatto con una nuova razza aliena nell’orto di Peppe Pluton

Pubblicato in Alieni / Creature Misteriose
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Amore e pace dolci fratelli umani e non, sono Peppe Pluton, discendente della stirpe di Davide e intercessore degli amici pleiadiani.
Oggi vi scrivo dopo tanto tempo di mia assenza per motivi già conosciuti ai più, e mi spiace non essere più presente, ma nonostante tutto leggo tutti i vostri messaggi che mi riempiono del caldo fluido d’amore celeste.
Vi prometto che prossimamente risponderò alle vostre domande nel terzo episodio di “Peppe Pluton Risponde”, ma nel mentre voglio rendervi partecipi di un incontro unico che ha del miracoloso.

Circa 3 settimane fa per diversi giorni di fila trovai sul portone di casa e nell’ovile delle mie amate pecore strani segni ed escrementi. Subito temetti per l’uncolumità della mia Bianchina e di tutti gli abitanti della stalla, avendo collaborato in passato all’identificazione di un essere noto ai più col nome di “chupacabras”, che lascia tracce molto simili.
Raccogliendo tutto il coraggio in me e fiducioso nell’amore celeste, armato di polaroid ho deciso di appostarmi, con l’intento di scattare un’immagine che mi permettesse di identificare la vera natura cosmica dell’entità. L’occasione si presentò dopo qualche giorno, quando a seguito di strani versi mi precipitai in giardino, dove in poco tempo riuscii a scattare una foto nascosto tra i cespugli.
Come potete vedere dalla foto sottostante, la creatura presenta una testa tondeggiante, con due orecchie asinine tendenti verso il basso e nella parte frontale due protuberanze che possono sembrare due corna.

Foto dell'essere in questione, la testa da dietro

Foto dell’essere in questione, la testa da dietro

L’essere in questione, udendo il click meccanico della macchina fotografica si girò prontamente verso di me ed emettendo un sibilo assordante fuggì con l’andatura tipica di un gibbone malaysiano.

Il viso di lui presentava due occhi piccoli e distanti color celeste, non aveva un naso e la bocca era piccola.
Quella sera, ripensando all’accaduto e allo strano essere, e con mille dubbi e timori me ne andai a letto. Nel cuore della notte sentii una voce e una pesantezza sullo stomaco, ma convinto che fosse il pane carasau e il formaggio della cena, non vi diedi peso e continuai a dormire, fino a quando la voce si fece più insistente e il peso aumentò.
Mi svegliai e trovai questo strano essere che mi fissava con i suoi occhi blu che illuminavano la stanza come due fari, parlava ma non muoveva la bocca, poiché era un essere telepatico per lo più mi ha parlato tramite mente.
Ha detto di chiamarsi Riih’cohtar, del popolo dei Rhjom, una razza nomade della via lattea. Essendo una razza telepatica, comunica con la mente e può anche trasmettere immagini e visioni con l’ausilio di una speciale sonda, posta nella orale (simile alla nostra lingua), la quale in contatto con le sinapsi del cervello umano lo stimola mandando le sue memorie.
Il mio nuovo amico, infatti ha chiesto il mio permesso di poter trasferire le sue memorie, infilando la sua protuberanza all’interno del mio orecchio sinistro, e in poco tempo ho potuto conoscere la storia di questa nuova razza nomade, un tempo residenti sul pianeta Ihtal della costellazione del pesce volante, dove convivevano con un’altra razza presente nell’emisfero nord, la quale ha prevaricato sul resto del pianeta e il leader di questa razza, chiamato Shal’ahl’vjn, ha espulso tutti gli altri abitanti appartenenti alla specie di Riih’cohtar, condannando il popolo dei Rhjom a vagare nello spazio e il pianeta al collasso.

Mi spiega anche che la sua razza vive in pianta stabile sul pianeta terra da circa 10 anni, nascosta nel sottosuolo delle foreste di cui si prendono cura silenziosamente rigenerando i naturali flussi comici e purificando le forme di vita plasmatiche (globiluminosi) dall’inquinamento elettromagnetico e aerometallico.
Il nostro incontro ha avuto fine con le prime luci dell’alba, ma dentro di me ha lasciato tanto amore e energia da darmi la certezza che prima o poi ci rivedremo per un altro scambio reciproco di energia e amore.

La presenza dei Rhjom sul nostro pianeta ci apre una nuova speranza e ci dimostra che molte razze extraterrestri vivono nell’amore, baciati dalla calda luce vibrante cosmica e un giorno la razza umana prenderà coscienza abbracciando l’amore quantico intergalattico.

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Peppe Pluton

Autore:

Noto contattista sardo, che fin dalla tenera età riceve visite interplanetarie, dalle quali apprende notizie segrete. Ha instaurato un rapporto di amore e di condivisione con i pleiadiani, i quali sovente lo riempiono di conoscenza e calore.

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Commenti

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  • Edoardo Gnoato

    Salve Pepe Pluton mi chiamo Edoardo Gnoato, negli ultimi 2 anni ho ho avuto visioni sensiorali che ti posso garantire , sul pianeta Terra:in particolare del mare e dei boschi del Dakota,Yelostone ec… ,di vari animali come:branchi di lupi e foche.Queste situazioni sono genericamente legate al presente ma mi capita che le piante mi vogliano far osservare per es.: la zona di Marmirolo in provincia di Mantova quando era ancora una terra vergine. Mentre quando mi trovo in uno stato emozionale,positivo o negativo alcuni Pleiadiani parlano con me,sopprattutto quando mi trovo a messa la Domenica e anche a teatro. Volevo chiederti se i pleiadiani e alcune persone sono capaci di farsi conoscere dagli animali in modo che si possano vidare in maniera incondizionata,perchè io amo comunicare con gli animali e le piante in vario modo ma alcuni hanno paura di me e voglio che questo finisca.

    • Filippo

      affascinante!!!
      Chissà quante altre razze esisteranno!!!
      Sei molto fortunato Peppe!!!
      Che bello che aiutano il pianeta terra contro l’inquinamento!!!