La Chiave Orgonica

Alla scoperta delle verità nascoste

Cogni-lingus: messaggi subliminali in italiano nelle canzoni coreane

Pubblicato in Controllo delle masse / Messaggi subliminali
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Gangnam Style Messaggi Subliminali

Chi non conosce i messaggi subliminali nelle canzoni di artisti famosi? Beatles, Queen, Gigi D’Alessio: sono solo alcuni dei cantanti che hanno scritto canzoni contenenti messaggi subliminali di vario tipo, per lo più satanisti, nascosti nei loro testi o scoperti se ascoltati al contrario. Non approfondisco queste inchieste perché è già stato fatto in passato e bene. In questo articolo voglio parlare invece di un nuovo tipo di messaggio subliminale musicale, celato in modo ancora più subdolo.

Nei primi anni Settanta del Novecento Governo Statunitense e NWO cercarono di evolvere le tecniche di controllo delle masse: occultare messaggi nelle canzoni in maniera troppo complessa si stava rivelando poco efficace. Occorreva sviluppare un nuovo tipo di messaggio che potesse penetrare più facilmente nel subcosciente, impiegando meno risorse cognitive. Ma come nascondere un messaggio subliminale in un brano musicale in maniera veramente efficiente?

I governi di allora seguirono le teorie sviluppate dal linguista Noam Chomsky, unite alle conoscenze neuropsicologiche dell’epoca: secondo questa teoria il nostro cervello sarebbe predisposto già per natura ad imparare nuovi linguaggi, non occorrerebbero sforzi particolari per apprendere nuove lingue, almeno a livello tecnico-base. Ecco quindi l’idea: inserire messaggi in una lingua sconosciuta (X) in testi musicali realizzati in un’altra lingua (Y), conosciuta! È stato scoperto che il nostro cervello, grazie alle sue rapide capacità di apprendimento cognitivo-linguistiche, acquisisce facilmente i messaggi divulgati nella lingua X, benché in modo inconscio. Venne chiamato, con poca fantasia, “Metodo cogni-lingus”.

Tra le lingue adoperate per questo esperimento c’è anche l’italiano: molto strutturato e quindi semplice per il cervello da assimilare, è una lingua globalmente poco conosciuta, ideale per la veicolazione di informazioni subliminali su vasta scala. Tra le lobby maggiormente interessate a questo metodo risulta la lobby gay. Premetto che non ho nulla contro omosessuali e omosessualità in generale, ho diversi amici gay con cui parlo di questi argomenti, ma sono contraria ai metodi di omosessualità indotta dai poteri forti. Eccovi un esempio: la canzone “Funkytown” del gruppo Lipps Inc., uscita nel 1979.

Questo era uno dei primi, goffi tentativi di utilizzo del cogni-lingus. Pur avendo avuto una discreta presa nelle coscienze straniere, venne quasi subito smascherato in Italia, in quanto il messaggio non era stato sufficientemente occultato. Addirittura per difendere il testo hanno scomodato il CICAP (nemici della Verità) su Rai 3 (media di regime) nel programma della Gabanelli (nemica dei fratelli Marcianò) in un servizio del 2010, accampando scuse che peraltro suonarono molto di arrampicata sugli specchi.

Successivamente questo metodo venne accantonato, un po’ per il rischio, appunto, di venire scoperti, un po’ per l’evoluzione dei metodi di controllo delle masse e tentativi di omosessualizzazione, che oggi si diffondono a livello globale con scie chimiche e frutta a guscio. Tuttavia in alcune parti del mondo il metodo sopravvive: è il caso del mondo orientale, solo da pochi decenni sotto l’egemonia statunitense.

Per esempio in Corea del Sud. Ho chiesto consiglio al nostro esperto orgonico di complotti internazionali, Wotan: mi ha confermato che nella penisola risiede un governo tendente all’americanizzazione della società, ma la (per loro) scomoda vicinanza di governi come Corea del Nord e Russia impedisce l’uso di scie chimiche su vasta scala. Il metodo musicale rimane pertanto un valido aiuto per le lobby americane per diffondere i loro messaggi. Ecco un paio di esempi che ho trovato in italiano.

 

La canzone è “Good-Bye Baby” di Miss A. Il testo va analizzato in chiave irriverente e provocatoria, com’è tipico della società sudcoreana. Le ragazze parlano ad un uomo da loro sottomesso mostrato anche nel video: “Te gusta la cicciona, coglion?” significa non andare con donne corpulente, sii molto schizzinoso nei confronti del corpo femminile, anzi evitale. “Non lasciarla in minigonna, coglion!”, ovvero coprila, falle mettere i jeans, non permetterle di riprodursi. “Baby in cul vai!”, se proprio devi compiere un atto sessuale, fai che non sia atto alla riproduzione, che si avvicini il più possibile agli standard omosessuali, fai insomma solo sesso anale. Da notare anche un non troppo velato riferimento all’Italia nel video, con l’uomo intrappolato nel cilindrone di Ciao Darwin.

 

“Sixth Sense” delle Brown Eyed Girls ha invece un significato ancora più esplicito. Le cantanti parlano ad un pubblico femminile, nel tentativo di omosessualizzarle. “Leccalo al nano” è riferito alla dimensione del pene: vuoi fare sesso orale con un membro di piccole dimensioni? Prego, fallo pure “con quell’incanto nel cuor”, se sei proprio contenta di farlo… “però attenta, l’ha moscio!” Ovvero, evita il maschio, non è soddisfacente, preferisci le femmine per il sesso. Analizzando il video si può inoltre notare come la cantante mostri comportamenti quasi mascolini.

Questi sono solo alcuni esempi che ho trovato in rete, ce ne sono molti altri e sicuramente anche in altre lingue. Chissà come mai, mi chiedo, Gangnam Style ha riscosso tanto successo! Se avete amici sudcoreani fate loro leggere questo articolo, forse proprio da noi potrebbe partire una ribellione che li convinca ad abbracciare i loro amici nordcoreani e a salvarsi dall’occidentalizzazione forzata di Obama e poteri forti.

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Autore:

Appassionata da tutto ciò che è misterioso e criptato fin da ragazzina quando scoprì l'esistenza dei messaggi subliminali nelle canzoni dei suoi amati Beatles. Ad oggi ha portato a termine diverse indagini smascherando i significati occulti nascosti dietro a semplici parole. E' anche naturopata e urinoterapeuta per passione da diversi anni.

Commenti

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  • Naoelom

    Ma sei seria ?

    • Alessandro

      In tutta onestà, davvero, lo dico col cuore, non riesco a capire se chi scrive questo blog è serio e crede in quello che dice oppure sta scrivendo “articoli assurdi” nello stile di Lercio.it
      Non voglio insultare nessuno, posso non essere d’accordo con quello che viene detto ma Amen, sono contento che tu abbia la possibiità di esprimere le tue idee, però… Davvero, quando leggo articoli del genere non riesco a capire se siete seri o scherzate.